sanguinamento gengivale
6 Agosto 2021     Odontoiatria

Come trattare il sanguinamento gengivale

Il sanguinamento gengivale è un fastidio abbastanza comune, determinato da uno stato infiammatorio a carico delle gengive.

Può essere un problema temporaneo o l’inizio di una malattia degenerativa conosciuta come parodontite.

Per questo, se la sintomatologia persiste, è fondamentale consultare uno specialista.

Cosa provoca il sanguinamento gengivale

Il sanguinamento gengivale può essere un episodio isolato oppure correlato a specifiche patologie come diabete, leucemia, disturbi della coagulazione e parodontite.

Comunemente, per indicare un’infiammazione delle gengive, si parla di gengivite.

Il sanguinamento può andare da tracce rossastre nella saliva a vero e proprio sangue.

Quando il tartaro si accumula lungo le gengive attacca il colletto dei denti e questo causa il sanguinamento delle gengive.

Carenze di vitamina C e vitamina K aumentano il problema.

Il sangue può essere però anche provocato da agenti irritanti come prodotti chimici, fumo e masticazione di tabacco o anche daun uso improprio di apparecchi.

In generale i piccoli traumi quotidiani contribuiscono all’insorgenza di striature di sangue.

Anche l’utilizzo di scovolini, spazzolini, stuzzicadenti possono provocare delle piccole lesioni. In questo caso non c’è una reale infiammazione ma è un sanguinamento causato dal trauma.

Anche uno spazzolamento eccessivo può portare al sanguinamento, un uso costante di spazzolini elettrici e troppo collutorio.

La pulizia è giusta e fondamentale ma i denti devono essere lavati tre volte al giorno (meglio ancora dopo ogni pasto) ma non continuamente.

La malocclusione dentale rientra tra le cause comuni del sanguinamento, in questo caso si deve intervenire necessariamente sui denti per rimuovere il problema.

Anche gli sbalzi ormonali possono provocare sanguinamento gengivale, senza che ci sia quindi un’infezione o infiammazione in atto. Questo può accadere con maggiore frequenza alle donne in stato di gravidanza.

Parodontite: la prima causa di sanguinamento

Una delle cause maggiori che determinano il sanguinamento gengivale è sicuramente la parodontite, conosciuta anche come piorrea, che porta ad un’infiammazione cronica del tessuto con le gengive che progressivamente si ritirano.

Questa malattia è subdola e molto fastidiosa.

Il sintomo principale della parodontite è appunto il sanguinamento gengivale che diventa sempre più insistente e duraturo.

In questo caso bisogna intervenire rivolgendosi ad uno parodontologo esperto.

Infatti, quando si soffre di parodentite, sulle gengive si creano delle tasche parodontali, in queste aree tende ad annidarsi il cibo e quindi la situazione peggiora perché l’infiammazione aumenta, come i batteri e quindi il sanguinamento.

Come curare le gengive che sanguinano

In presenza di un’infiammazione con sanguinamento alle gengive bisogna seguire delle norme che permettano in breve tempo di fermare il problema.

  • Eliminare tutti gli alimenti poco digeribili, particolarmente duri e grassi;
  • Eliminare i cibi acidi che aumentano l’infiammazione quindi limone, aceto, pomodoro;
  • Spazzolare i denti in modo corretto per almeno due minuti, con un movimento verticale e non orizzontale;
  • Effettuare sciacqui a base di erbe lenitive per calmare il fastidio (anche la camomilla è ideale);
  • Applicare localmente gel all’aloe vera;
  • Impiegare dentifricio a base di estratto di foglie di Neem per bloccare l’infezione (si tratta di un naturale antibatterico);
  • Effettuare dei controlli periodici dal proprio dentista;

Come trattare il sanguinamento gengivale

Il sanguinamento gengivale viene trattato in prima istanza con un collutorio, in particolare quelli a base di Clorexidina che è un disinfettante del cavo orale che permette di ristabilire lo stato delle gengive.

Questo è indicato in infezioni di tipo lieve quando il sanguinamento è causato da un’infiammazione momentanea per l’uso errato dello spazzolino, per un’estrazione o per un’irritazione localizzata.

La Clorexidina è il trattamento diretto per le mucose sanguinanti, la sua composizione è sicura e ben tollerata e ha un’azione battericida, quindi pulisce i tessuti ed elimina la causa dell’infiammazione.

Il collutorio va impiegato per circa 1 minuto, senza sciacquare con acqua.

Il misurino interno offrirà la possibilità di impiegare correttamente 10 ml di prodotto. Questa è un’azione immediata e tempestiva per il cavo orale.

In questo caso è utile acquistare un prodotto che abbia una concentrazione al 2% per una risoluzione veloce.

Tra i rimedi naturali di tipo casalingo vi è l’utilizzo di acqua ossigenata diluita per gli sciacqui, va bene anche dell’acqua salata che ha un potere disinfettante e riesce a fermare il sanguinamento delle gengive.

Quando questo è molto forte si può bagnare una garza in acqua e poi apporla direttamente sulle gengive, così da fermare immediatamente il problema.

Accorgimenti per bloccare il sanguinamento e prevenirlo definitivamente

Il sanguinamento gengivale può essere placato non solo attraverso l’uso di prodotti topici ma anche con altri strumenti e accorgimenti di varia natura.

In primo luogo bisogna scegliere in modo accurato lo spazzolino, chi soffre di disturbi gengivali deve optare per un prodotto a setole morbide.

In questo modo si evita un contatto aggressivo con le gengive e un maggiore sanguinamento.

Gli spazzolini elettrici sono molto utili nella pulizia quotidiana, anche in questo caso però vanno scelte delle setole di tipo morbido e lo spazzolino va adoperato solo se non c’è un sanguinamento copioso in atto, altrimenti è più utile impiegare un comune spazzolino morbido o extra morbido, in attesa che il problema passi.

Per una pulizia ottimale lo spazzolino deve avere una testa medio-piccola, meglio non scegliere un prodotto difficile da impugnare e con una testa troppo grande, si rischia di non arrivare bene in ogni punto e di facilitare l’aumento dei batteri.

La testa dello spazzolino non deve essere in media più grande dei 2.5 centimetri e dovrebbe avere almeno 4 ciuffi in larghezza.

Un altro dettaglio da considerare è la testina, questa non deve avere fessure perché altrimenti i batteri tendono ad annidarsi e a passare sulle gengive.

La testina flessibile è molto utile perché aiuta il movimento delle setole per tutto lo spazio dentale. Le setole devono essere sintetiche, queste tendono a respingere i batteri.

Optare per un prodotto con le testine arrotondane che eviti di graffiare denti e gengive.

Gli spazzolini “naturali” sono molto in voga ma poco utili: le setole naturali sono infatti cave e quindi trattengono i residui di cibo, sono irregolari quindi graffiano e non si asciugano bene quindi tendono a marcire.

Uno degli errori più comuni durante il sanguinamento è ridurre l’igiene orale per il fastidio. Questo non fa altro che peggiorare le cose perché i batteri continuano a proliferare, aumentando l’infiammazione.

È importante quindi, nonostante uno stato infiammatorio, lavare i denti dopo ogni pasto aspettando almeno trenta minuti.

Un’igiene orale contribuisce ad eliminare germi e batteri dal cavo orale e quindi a portare ad una risoluzione del problema.

La pulizia si completa nel quotidiano con un collutorio e con il filo interdentale, quest’ultimo deve essere passato in modo corretto e senza fare forza sulle gengive.

Il filo interdentale deve scivolare sul bordo del dente senza toccare la gengiva, rischia altrimenti di lesionarla e peggiorare il sanguinamento se questa è infiammata.

Bisogna essere precisi ma anche delicati al tempo stesso.

Il ricorso alla pulizia professionale per chi ha problemi di sanguinamento può essere ridotto a sei mesi, onde evitare l’accumulo del tartaro che peggiora il sanguinamento.

Fare un controllo periodico da uno specialista è la soluzione ottimale per risolvere in modo definitivo il problema e tenerlo sotto controllo, sarà il destina a stabilire l’utilizzo di prodotti specifici e interventi mirati.

Si può valutare l’acquisto di un irrigatore orale per tenere denti e gengive al sicuro, in questo modo si rimuovono tutti i residui di cibo, si evita al tartaro di formarsi e quindi anche il sanguinamento.

Anche la scelta dei prodotti da utilizzare va fatta con attenzione, non bisogna optare per dentifrici o collutori aggressivi, facendo attenzione a quelli che promettono proprietà sbiancanti.

Questi ultimi sono particolarmente corrosivi e a contatto con le gengive peggiorano il quadro clinico di chi soffre di sanguinamento gengivale.

I prodotti al fluoro sono ideali per la salute del cavo orale, oltre a prevenire attivamente il sanguinamento combattono la formazione dei batteri e l’alitosi. Il fluoro infatti fortifica i denti depositano calcio e quindi migliora lo stato di salute delle gengive, contrastando l’acidità del cavo orale.

Determinante è anche la dieta, è necessario seguire un’alimentazione sana e bilanciata con pochi zuccheri.

Questo vuol dire che bisogna evitare bevande gassate, alimenti particolarmente zuccherati e anche alimenti che sono densi e pastosi come la marmellata.

Tali prodotti a contatto con le gengive possono aumentare il sanguinamento.

Un’alimentazione che predilige frutta e verdura, carboidrati e proteine nelle giuste quantità aiuta le gengive ad essere sane e a non sanguinare.

Assumere tutte le vitamine e i minerali non solo rende i denti più sani e brillanti ma migliora le condizioni delle gengive.

Molto spesso queste sono la diretta espressione dello stato di salute di stomaco e fegato e può capitare di avere una gengivite con sanguinamento quando ci sono disturbi a livello intestinale magari per una dieta poco bilanciata.

Dott. Paolo Orlando

Chirurgo implantologo che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso.

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