impianto dentale
20 Agosto 2021     Implantologia

Impianto dentale: tutte le informazioni per un bel sorriso

Un sorriso bello e smagliante è la certificazione di un benessere generale e contribuisce a infondere fiducia in sè stessi e ad essere più positivi.

Avere denti perfetti è un sogno per tutti dalle persone normali ai vip, nessuno escluso.

La salute dei denti è un elemento assolutamente fondamentale, in questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti relativi ad un impianto dentale, analizzandone i dettagli, le varie tipologie e i tipi di interventi.

Cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una vite di titanio progettata per sostituire completamente la radice del dente, o dei denti, mancante.

L’impianto dentale consente di sostituire uno o più denti mancanti, grazie al processo di osteointegrazione che, a sua volta, permettere l’applicazione di una protesi fissa.

Di fatto, gli impianti vengono inseriti direttamente nell’osso, integrandosi perfettamente grazie alla biocompatibilità del titanio, che quindi non presenta alcuna controindicazione.

Il processo di ostointegrazione, assieme agli impianti dentali, fu scoperto nel 1952 il Professor Branemark e oggi, grazie alla continua ricerca e sviluppo, vengono prodotti impianti con materiali sempre più innovativi che garantiscono un’affidabilità duratura nel tempo.

Quindi sostituire uno o più denti mancanti è possibile tramite gli interventi chirurgici implantologia dentale che vengono effettuati, ad esempio, presso le strutture Dental Factor a Firenze.

Cosa fare quando manca un singolo dente?

impianto dentale quando manca un dente

Nel momento in cui viene a mancare un singolo dente abbiamo tre diverse opzioni per la sostiuzione dello stesso, ovvero:

  • Una protesi parziale rimovibile, si tratta certamente di una possibilità più economica rispetto ad un impianto dentale.
  • Un ponte dentale sui due denti contigui che vengono limati.
  • La terza opzione è mettere un impianto dentale con corona fissa in ceramica.

Grazie all’avvento dell’implantologia moderna e alla continua ricerca e sviluppo l’impianto dentale risulta ad oggi la soluzione migliore per sostituire un dente mancante.

Il più grande vantaggio dell’impianto è quello di avere un dente fisso e stabile proprio come quello naturale.

Inoltre gli impianti la presenza della vite blocca il riassorbimento osseo: l’osso tende a ritirarsi quando si perdono i denti, questo processo si accentua sopratutto quando ne vengono a mancare più denti.

Cosa fare quando mancano più denti?

Quando vengono a mancare più denti la soluzione ancora una volta sono gli impianti dentali.

In questo caso si può rimediare, con estrema efficacia, posizionando alcuni impianti dentali in modo che fungano da pilastro per la realizzazione di un ponte dentale fisso.

Il ponte può essere realizzato in metallo ceramica, oppure in zirconia ceramica, ovvero senza struttura in metallo.

Cosa fare quando mancano tutti i denti?

Quando ci troviamo nella situazione in cui vengono a mancare tutti i denti si parla di edentulia totale.

Il motivo per cui può capitare di perdere tutti i denti può essere dovuto a traumi o ad esempio alla presenza di malattie come la parodontite conosciuta comunemente con il nome di piorrea.

Se mancano tutti i denti oppure se devono essere estratti e non si vuole ricorrere alla protesi mobile, la soluzione più efficace è sicuramente l’implantologia a carico immediato.

Con implantologia a carico immediato si intende quel processo terapeutico che consente di avere denti fissi in 24 – 48 ore andando a sottoporre l’impianto dentale appena inserito nell’osso a carichi funzionali tutto in una sola seduta massimo due.

È possibile effettuare l’intervento su 4 impianti, chiamato All on 4, oppure su 6 impianti All on 6

Il più grande vantaggio di questa procedura è, appunto, di fornire al paziente dei nuovi denti in meno di un giorno.

Al contrario l’implantologia tradizionale o a carico differito prevede che gli impianti dentali rimangano inseriti nell’osso per il peridoto necessario all’osteointegrazione, si parla in questo caso di di impianti sepolti o osteointegrati.

Una volta finito il processo il dentista dovrà aprire nuovamente la gengiva per applicare le protesi fisse e donare al paziente i denti definitivi.

Un vantaggio del carico immediato rispetto a quello differito è che nel primo caso non viene in alcun modo incisa la gengiva.

Infatti gli impianti vengono avvitati direttamente nell’osso praticando un piccolo foro di circa 2 mm di dimetro.

Una volta inserita la vite si procederà a avvitare la protesi dentale provvisoria e il paziente avrà da subito i denti fissi.

Passati circa 30 – 40 giorni la protesi dentale verrà sostituita con quella definitiva-

Intervento impianto dentale senza sentire male e senza incidere l gengiva

La paura del dentista (detta odontofobia), purtroppo, è innata in molte persone e spesso crea un forte stato d’ansia. Recarsi da un professionista a volte può essere un’esperienza frustrante e che ci riempie di paure.

Fortunatamente sono stati fatti passi da gigante, negli ultimi tempi, per affrontare anche le operazioni più complesse in maniera meno invasiva e recando un dolore certamente molto più contenuto e con tempi di recupero estremamente più rapidi.

Infatti, è possibile inserire gli impianti senza dover incidere le gengive e, di conseguenza, senza necessità di applicare dei punti di sutura.

Con questa tecnica non invasiva il dolore post operatorio viene di fatto quasi, se non del tutto, azzerato.

Le tecniche tradizionali, come abbiamo visto il carico differito, prevedono l’inserimento di un impianto soltanto dopo aver inciso le gengive, in questo modo il professionista potrà vedere l’osso residuo e decidere, proprio in quel momento, il numero degli impianti da inserire.

La tecnica implantare indolore e non invasiva, invece, prende in esame la Tac tridimensionale e, utilizzando alcuni software dedicati, permette di decidere il numero e il tipo di impianti da inserire, prima di intervenire direttamente sul paziente.

Gli impianti vengono applicati utilizzando semplicemente una dima e praticando l’anestesia locale al paziente, il tutto senza incidere le genvie.

Grazie a questo metodo viene ridotto al minimo il dolore post operatorio, così come i gonfiori, azzerando o quasi la paura, del tutto comprensibile, del paziente.

Implantologia All On 4: mettere gli impianti quando c’è poco osso

come funziona l'implantologia a carico immediato

Esistono dei casi in cui è presente poco osso e si pensa che sia impossibile applicare una protesi fissa proprio per questo motivo, niente di più sbagliato!

Grazie all’innovazione sempre più dirompente è possibile inserire gli impianti dentali con successo anche laddove la presenza di osso è molto scarsa.

Ovviamente questa procedura deve essere effettuata da dentisti e chirurgi implantologi esperti per far si che i denti rimangano stabili e sicuri nel tempo.

Una grande innovazione che permette l’inserimento degli impianti anche con poco osso è sicuramente la Tac Cone Beam e le tecnologie ad essa legate.

Le nuove tecnologie legate all’esperienza del professionista fanno sì che si possa applicare la tecnica implantare All on 4 che è l’ideale proprio nei casi in cui la presenza dell’osso è estremamente limitata ed evita di dover utilizzare una dentiera che comporta diverse conseguenze negative e limitanti.

Con la tecnica All on 4 vengono messi quattro impianti messi dove c’è l’osso e successivamente viene inserita la protesi fissa, come abbiamo visto appunto con la procedura degli impianti a carico immediato.

Quali sono le fasi previste?

Tac Cone Beam

Nel dettaglio, l’intervento eseguito con tale tecnica prevede diverse fasi, ovvero:

Per prima cosa si effettua una Tac Cone-Beam 3D, che oltretutto è poco invasiva essendo a basso dosaggio di emissioni di raggi X.

Dopodichè si passa alla simulazione dell’intervento, grazie all’utilizzo di software specifici. Quindi gli impianti saranno prima inseriti virtualmente.

Terminata la fase di pianificazione virtuale dell’intervento sarà costruita una dima chirurgica che sarà poi utilizzata per l’intervento.

È molto importante sottolineare il fatto che dopo l’inserimento dei denti fissi, la guarigione sarà estremamente rapida e priva di dolore.

Inoltre, la protesi fissa, nonostante sia provvisoria, appare comunque esteticamente piacevole oltre che molto funzionale

I vantaggi della tecnica All on 4

Come abbiamo visto, dunque, la tecnica All on 4 risulta notevolmente vantaggiosa, soprattutto presenta diversi vantaggi piuttosto evidenti, tra i quali:

La possibilità di inserire gli impianti anche se la presenza dell’osso è molto ridotta.

Si tratta a tutti gli effetti di una tecnica rapida e poco invasiva. Infatti l’intervento viene eseguito praticando semplicemente l’anestesia locale. In poche ore, grazie al carico immediato, si avrà una protesi fissa provvisoria e, dopo circa due mesi dall’osteointegrazione degli impianti, sarà possibile procedere implementando la protesi definitiva.

Un altro importante vantaggio è la riduzione, pressochè totale, dei dolori e fastidi classici del post intervento.

Infatti l’impiantologia All on 4 non prevede l’utilizzo di bisturi, pertanto non sarà necessario applicare punti di sutura. Questo a tutto vantaggio di una degenza rapida e senza dolori.

Un ulteriore vantaggio piuttosto evidente è che non è previsto nessun inserimento di osso, cosa che richiederebbe diversi mesi per la guarigione totale.

Da sottolineare anche il fatto che l’intervento è del tutto sicuro, infatti non esiste il pericolo di andare a toccare zone delicate composte da terminazioni nervose che purtroppo, se lesionate, possono addirittura creare dei danni neurologici permanenti.

In ultimo, abbiamo un risultato estetico di tutto rispetto con denti fissi, belli e stabili.

Infatti la protesi fissa viene realizzata con materiali come la ceramica, il composito o la zirconia. Questo permette di regalare un risultato importante dal punto di vista estetico, regalando da subito un bel sorriso.

Implantologia All On 6

all on six

Quando mancano tutti i denti o si ha la dentiera è possibile ricorrere all’implantologia a carico immediato All On 6.

Il principio rimane quello spiegato per la tecnica All on 4 ma in questo caso le protesi vengono avvitate su 6 impianti invece che su 4.

Questo tipo di intervento ci consente sempre di ripristinare una intera arcati dentale con il vantaggio di avere una maggiore stabilità grazie al maggior numero di impianti.

Gli step dell’intervento

  1. Estrazione dei denti ancora presenti;
  2. Cura di eventuali infezioni;
  3. Inserimento di 6 impianti nell’arcata edentula;
  4. Applicazione della protesi provvisoria nella medesima seduta.
  5. Applicazione della protesi fissa definitiva alla fine del processo di osteointegrazione (da i 2 ai 6 mesi)

Quando manca osso cosa si può fare?

Esistono anche casi in cui l’osso proprio non c’è, fortunatamente parliamo di eventi estremamente rari ma di cui bisogna tenere conto.

Anche se sembra che per il paziente l’unica soluzione potrebbe essere la dentiera, in realtà non è così.

Quando ci troviamo in presenza di una grave atrofia ossea è possibile ricorrere gli impianti zigomatici o impianti iuxltaossei.

Impianti Zigomatici

impianti zigomatici Firenze

Gli impianti zigomatici sono impianti particolari che consentono di mettere i denti fissi anche in presenza di un grave riassorbimento dell’osso della mascella.

Questo tipo di impianti sono molto piacere lunghi degli impianti normali e vengono avvitati direttamente nell’osso dello zigomo.

Questo tipo di intervento è una vera e propria operazione chirurgica e deve essere effettuato solamente da chirurgi maxillo facciali molto esperti.

Impianti iuxtaossei

Nel caso degli impianti iuxtaossei la protesi viene ancorata ad una struttura in titanio realizzata con la tecnica CAD-CAM.

Questa struttura sarà poi avvitata sulla superficie esterna dell’osso e l’intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi non risulta doloroso.

Con gli impianti iuxtaossei la protesi sarà applicata lo stesso giorno dell’intervento, regalando finalmente una bellissima dentatura fissa.

Impianto dentale, rischi

L’intervento chirurgico per l’inserimento degli impianti presenta dei rischi assolutamente limitati.

Ovviamente è fondamentale rivolgersi a strutture e professionisti seri e con una comprovata esperienza nel campo dell’implantologia.

Il professionista si occuperà di effettuare una visita scrupolosa per per escludere la presenza di eventuali patologie che potrebbero compromettere il buon esito dell’intervento implantologico.

Rigetto di un impianto

Tra i rischi degli impianti dentali si sente molto spesso parlare del rigetto di un impianto.

Esiste o non esiste il rigetto di un impianto dentale?

Quando si parla di rigetto si fa riferimento all’azione che il nostro corpo compie nei confronti di un corpo estraneo

In questi casi il corpo riconosce l’elemento esterno, lo interpreta come un nemico e lo attacca.

In sostanza il rigetto è la normale difesa del nostro corpo a elementi esterni.

In passato si parlava molto del rischio di rigetto di un impianto dentale ma questo era dovuto all’utilizzo di materiale sbagliati e non bio compatibili.

L’utilizzo di materiali non nobili portava il corpo a delle reazioni avverse che si manifestavano in vari modi.

Ad oggi, grazie all’impiego di materiali nobili e perfettamente bio compatibili, come ad esempio il titanio, il nostro sistema immunitario non considera l’impianto dentale come un corpo estrano e lo accetta senza nessuna reazione.

Gli impianti vengono realizzati sempre in titanio, in quanto essendo biocompatibile è il metallo più sicuro in assoluto.

Infatti anche le protesi ortopediche, per esempio, vengono realizzate in titanio proprio per la sua totale sicurezza.

Ultimamente si sono affacciati sul mercato anche gli impianti in zirconia, ma attualmente si dispone di troppi pochi studi per valutarne la reale efficacia e poter verificare la loro solidità anche nel tempo. Al momento, pertanto, non è consigliato l’utilizzo.

Il vantaggio degli impianti in zirconia è dato dal fatto di essere totalmente bianchi, assumendo quindi lo stesso colore dei denti naturali.

Ci teniamo specificare che in Dental Factor usiamo solamente materiali nobili di prima scelta impiegando le migliori marche di impianti dentali presenti sul mercato.

Quanto dura il dolore dell’intervento per mettere l’impianto dentale?

L’intervento chirugico per l’applicazione di un impianto dentale non è particolarmente lungo, si tratta di un’operazione piuttosto semplice e veloce ma che, naturalmente, può provocare dei fastidi piuttosto che dolore per alcuni giorni seguenti all’intervento.

Dolore, fastidio e gonfiore delle gengive sono i sintomi più comuni che, nella stragrande maggioranza dei casi, durano non più di 4 o 5 giorni.

Per ridurre ulteriormente i fastidi e i dolori, è bene sottoporsi ad una terapia antibiotica e antidolorifica, per qualche giorno dopo l’intervento.

Quando dura un impianto dentale

Partiamo dal presupposto che un impianto dentale può durare anche tutta la vita, ma ci sono molti fattori che possono incidere in maniera significativa diminuendo la durata nel tempo.

Mediamente un impianto dentale ha una durata di circa 15 – 20 anni.

Un aspetto fondamentale è l’igiene orale, un impianto che non viene tenuto pulito infatti vedrà diminuire sensibilmente la propria tenuta, in quanto non viene trattato come dovrebbe.

Un altro elemento che incide negativamente è il fumo di sigaretta, in un soggetto fumatore la durata di un impianto è sicuramente più breve.

Impianto dentale con garanzia a vita

Come abbiamo visto gli impianti dentali hanno una durata di circa 15 anni e molti alcuni studi dentistici come il nostro  offrono una garanzia per l’impianto dentale della durata di 20 anni.

In Dental Factor ci siamo voluti superare fornendo una garanzia a vita sugli impianti dentali per tutti quei pazienti che si sottopongono annualmente alle visite di controllo e di manutenzione necessaria.

Vuoi un impianto dentale garantito a vita? Vieni presso lo studio dentistico Dental Factor a Firenze, Empoli o Ponsacco.

Zirconia ceramica o metallo ceramica?

In passato, sugli impianti dentali, era possibile eseguire soltanto capsule in ceramica, ma negli ultimi anni abbiamo assistito all’introduzione di molti nuovi ed innovativi materiali che consentono di utilizzare capsule in ceramica integrale, in zirconia ceramica oppure in disilicato di litio, ovvero senza metallo.

Questi nuovi materiali permettono alla luce di filtrare, così come accade con i denti naturali, portando quindi un notevole vantaggio.

Per aumentare la piacevolezza estetica degli impianti, oggi è possibile utilizzare i monconi artificiali bianchi che vengono direttamente avvitati sugli impianti.

Tra il moncone artificiale e i denti naturali non si nota alcuna differenza estetica.

Come è fatto un impianto dentale?

Sostanzialmente un impianto dentale è composto da quattro elementi, ovvero:

  1. La corona, che può essere in metallo ceramica oppure in zirconia ceramica.
  2. La vite che unisce il moncone all’impianto.
  3. Il moncone, in metallo o zirconia.
  4. Impianto dentale in titanio.

Corona avvitata o cementata su impianto dentale?

Per inserire le corone sugli impianti dentali esistono due modi diversi, ovvero:

  • La corona avvitata
  • La corona cementata

Con la prima opzione il legame tra corona e impianto avviene mediante una vite passante.

Mentre con la seconda soluzione il legame viene fatto tramite l’utilizzo di cemento.

In ogni caso entrambi i metodi sono molto efficaci, la decisione su quale utilizzare tra i due spetterà al dentista.

Cos’è la Toronto Bridge?

impianti Toronto Bridge

Quando parliamo di Toronto Bridge, ci riferiamo ad una protesi fissa totale, che viene inserita direttamente sugli impianti dentali.

Il suo nome deriva dal fatto che il suo inventore, il Professor Branemark, la presentò proprio nella città di Toronto, in Canada, nel 1982.

Con la Toronto Bridge, gli impianti possono essere inseriti con la tecnica del carico immediato, ed è importante sottolineare come non vengano incise le gengive e non ci siano quindi punti di sutura da applicare. Questo rende tale tecnica del tutto indolore.

👉Approfondisci: Protesi fissa su impianti: cos’è la Toronto Bridge

Toronto Bridge, cementata o avvitata?

La Toronto Bridge può essere cementata utilizzando degli appositi abutment implantari, in alternativa può essere avvitata sugli impianti.

Quest’ultima soluzione è senza dubbio da preferire, soprattutto perchè può essere smontata, nel caso in cui fosse necessario. Cosa che con la cementificazione, ovviamente, non è possibile fare.

Toronto Bridge con la tecnica CAD-CAM

La tecnica Cad-Cam è senza dubbio quella migliore. Attraverso software e macchinari dedicati sarà ricavato il pezzo metallico su cui poi si applica la resina, il composito o la ceramica.

In ultimo, con la tecnica Cad-Cam è possibile realizzare protesi in zirconia, ovvero senza metallo.

Trials l’impianto dentale economico

Presso le strutture Dental Factor è possibile risolvere il problema dell’edentulia totale ad un prezzo veramente vantaggioso grazie al sistema Trials del Dott. Paolo Orlando.

Questo innovativo tipo di impianto dentale consente di ripristinare la funzione masticatorie ed estetica di un arcata dentale completamente edentula ad un prezzo estremamente contenuto, probabilmente uno degli impianti dentali più economici d’Italia.

Si possono mettere gli impianti dentali da vecchi?

Partiamo subito chiarendo un concetto estremamente importante, non esiste alcun limite di età per mettere gli impianti dentali.

La cosa imporante, come sempre, è che l’intervento venga eseguito da un implantologo esperto con l’impiego dei migliori materiali prensenti sul mercato.

Infatti, un paziente può affrontare un intervento per l’inserimento degli impianti dentali a qualsiasi età, dal momento che il tipo di intervento non incide in maniera più o meno significativa in base agli anni del paziente.

Così come la guarigione, essa è la stessa per tutti i pazienti, indipendentemente dall’età degli stessi.

Impianti post estrattivi e carico immediato: cosa sono?

Ci sono dei casi in cui è possibile impiantare un dente in titanio nel giorno stesso in cui viene estratto il dente naturale ormai perso, in questo caso parliamo di impianto post estrattivo.

Dopodichè si può applicare da subito la protesi provvisoria, ovvero con impianto a carico immediato.

Con questa tecnica, quindi, il paziente non avrà nessun problema estetico anche nel periodo di tempo di cui necessita l’osteointegrazione dell’impianto dentale, generalmente questa fase dura dai due ai tre mesi. Così come, passato questo lasso di tempo, la protesi definitiva può essere applicata.

La tecnica a carico immediato viene eseguita, prevalentemente, nelle zone in cui l’estetica è sensibilmente più importante come, ad esempio, gli incisivi centrali.

Come prendersi cura dell’impianto dentale nel tempo?

L’impianto deve essere curato con estrema attenzione, così come va regolarmente sottoposto a controlli periodici.

Un pò come per i denti naturali è necessario mantenere una corretta igiene orale quotidiana e lavarsi i denti accuratamente dopo ogni singolo pasto.

L’ideale è utilizzare spazzolino, filo interdentale e un collutorio non aggressivo per una pulizia corretta ed efficace.

Hai bisogno di un impianto dentale?

Rivolgiti alle cliniche odontoiatriche Dental Factor, contattaci.

Dott. Paolo Orlando

Chirurgo implantologo che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso.

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