Ortodonzia intercettiva: tutto ciò che devi sapere dalla A alla Z

ortodonzia intercettava
15 Ottobre 2021     Ortodonzia

Grazie all’ortodonzia intercettiva è possibile correggere i problemi funzionali legati allo sviluppo delle ossa mascellari sia di carattere ereditario sia di origini legate a cattive abitudini, come la suzione del ciuccio o del pollice.

Con l’apparecchio dentale intercettivo è possibile intervenire e stabilizzare sia la crescita della mascella e della mandibola nonché correggere la posizione dei denti.

Con l’innovazione è possibile ricorrere, a seconda della gravità del problema, ad apparecchi ortodontici fissi, mobili, invisibili, linguali o miofunzionali tipo il myobrace.

Ad oggi, le soluzioni a disposizione dei genitori per correggere i problemi ortodontici dei loro bambini sono molteplici e garantiscono un miglior comfort rispetto al passato.

Agire sullo sviluppo osseo consentirà di prevenire la comparsa di problemi più gravi e di difficile correzione in età adulta.

Cos’è l’ortodonzia intercettiva: ortodonzia dei bambini

L’ortodonzia intercettiva, chiamata anche preventiva, è un trattamento di ortodonzia preventivo che si applica sui bambini per correggere denti storti, malocclusioni dentali e la crescita non corretta delle ossa mascellari.

Lo scopo del trattamento è appunto intercettare e ove possibile prevenire i problemi legati alla malocclusione dentale prima che sia completata la fase di sviluppo del bambino.

Il momento migliore per un trattamento di ortodonzia intercettiva è la fascia di età che va dai 3 ai 6 anni, per questo motivo consigliamo a tutte le neo mamme e i neo papà di portare il piccolo a una prima visita dal dentista già all’età di 6 anni.

Scopri di più: Quando portare il bambino dal dentista: la prima visita

Durante questo periodo sarà infatti possibile agire sullo sviluppo delle osso della mascella e della mandibola, cosa che non è possibile quando la fase di crescita è completata.

Perché il bambino ha i denti storti: quali sono le cause

I motivi per i quali i denti sono storti possono essere vari, legati a un problema scheletrico ereditario come anche alle cattive abitudini.

Comportamenti scorretti come la suzione del dito, del ciuccio, il succhiare la penna o forzare la lingua sul palato possono, durante la fase di sviluppo, portare i denti in una posizione sbagliata.

È bene insegnare al piccolo a evitare questi comportamenti scorretti per il bene dei suoi dentini.

Gli obiettivi dell’ortodonzia intercettiva e la differenza con l’ortodonzia tradizionale

L’obiettivo primario dell’ortodonzia intercettiva è quello di agire sul corretto sviluppo delle ossa mascellari in modo che queste ultime si trovino nella posizione corretta alla fine del processo di sviluppo osseo.

Agire in tempo consente di correggere anche quelle malocclusioni gravi che non potrebbero essere corrette in modo ottimale nella fase adulta.

Sarà possibile andare ad intervenire su quei gravi casi di morso profondo o morso inverso, cioè quando la mandibola è troppo interna o troppo esterna rispetto a un morso normale.

Grazie a un trattamento di ortodonzia precoce sarà possibile correggere anche malocclusioni come il morso crociato e problemi di affollamento dentale.

Quali problemi dentali è possibile correggere

L’ortodonzia intercettiva può trattare i seguenti problemi ossei e dentali:

  • Stabilire un corretto rapporto tra le arcate dentali
  • Correggere i problemi di malocclusione (morso aperto, profondo, crociato, inverso, diastema e affollamento dentale);
  • Correggere la crescita della mandibola;
  • Allargare l’osso mascellare superiore;
  • Raddrizzare i denti storti;
  • Intervenire sul palato stretto;
  • Correggere l’eccessiva protrusione mascellare

Quali problemi comporta le malocclusioni

Le malocclusioni dentali e la cattiva crescita delle ossa mascellari comportano dei problemi funzionali legati alla masticazione, alla postura e alla fonazione, non è un problema puramente estetico.

Tra i maggiori problemi troviamo

  • Difficoltà masticatorie;
  • Problemi legati alla fonazione;
  • Difficoltà respiratorie;
  • Problemi posturali;
  • Mancanza di spazio per i denti permanenti;
  • Eccessivo spazio tra i denti;

Cosa succede se non sottopongo il bambino al trattamento?

Come abbiamo visto, l’ortodonzia intercettiva va ad agire sullo sviluppo delle ossa.

Una volta terminata la fase di sviluppo non sarà più possibile intervenire su di esso, ma si potrà agire solo sul posizionamento dei denti.

È facile capire che, in alcuni casi, non sarà possibile correggere il difetto estetico e funzionale e tutti i problemi ad esso legati.

Quanto dura il trattamento?

La durata di un trattamento ortodontico dipende dalla natura del problema e dalla gravità riscontrata durante la prima visita.

Sarà l’ortodontista a decidere la terapia più efficace, la sua durata e quale apparecchi ortodontici utilizzare.
In alcuni casi, il trattamento di ortodonzia intercettiva, serve per agevolare il successivo trattamento ortodontico in fase adulta.

Dopo aver agito sulle sviluppo delle ossa dei mascellari, sarà necessario intervenire sullo sviluppo dei denti permanenti con un trattamento ortodontico verso i 12 anni, ovvero quanto i denti definitivi sono tutti spuntati.

Tipologie di apparecchio dentale

Gli apparecchi utilizzati in ortodonzia intercettiva sono:

  • espansori rapidi del palato
  • placche di plank
  • apparecchi con piano di rialzo
  • espansori
  • lipbumper
  • archi e maschera di delaire

 

Faq: Domande Frequenti sull'ortodonzia intercettava

Il costo del trattamento dipende dalla complessità, dalla durata e dalla necessità o meno di utilizzare più apparecchi per la correzione.

L’inizio della terapia dipende molto dal tipo di problema da correggere, indicativamente si inizia quando spuntano i primi molari.

 

È consigliabile portare il bambino a una visita di controllo già all’età di 3 anni.

Dott. Paolo Orlando

Chirurgo implantologo che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso.

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