cos'è l'impianto dentale Toronto Bridge
18 Giugno 2021     Implantologia

Protesi fissa su impianti: Cos’è la Toronto Bridge

Che cos’è il Toronto Bridge

Il Toronto Bridge è una particolare protesi dentaria che viene avvitata su degli impianti per sostituire un’intera arcata dentale, sia quella superiore, sia quella inferiore.

Ne esistono due tipologie differenti denominate rispettivamente All on Four nel caso in cui la protesi venga fissata su quattro impianti e All on Six se, invece, gli impianti di ancoraggio sono sei.

Si tratta di una tecnica molto innovativa, versatile e sicura che permette di impiantare fino a 12-14 denti.

Si chiama così perché è stata presentata per la prima volta proprio nella città di Toronto da un team di ricercatori svedesi nel 1982.

La sua introduzione ha rivoluzionato il mondo dell’implantologia perchè ha permesso la sostituzione di un elevato numero di denti (fino a un’arcata completa) senza, però, effettuare dolorose e invasive incisioni.

Ha il vantaggio di essere una tecnica di implantologia molto rapida per cui, nel giro di poche ore, il paziente può tornare ad acquistare un sorriso completo e del tutto naturale.

Le caratteristiche principali

Il Toronto Bridge è una protesi fissa costituita da una serie di componenti:

  • – gli elementi dentali, il cui numero dipende da ogni singolo paziente (come detto, si può arrivare anche a 12-14). Generalmente sono in ceramica perchè questo materiale, oltre ad essere resistente, riproduce fedelmente un dente naturale perciò la differenza tra i due è praticamente impercettibile;
  • – gli elementi di sostegno (4 o 6) attraverso cui la protesi viene ancorata;
  • – la flangia, una gengiva artificiale che nasconde gli altri elementi dell’impianto in modo tale da renderlo ancora più verosimile. Non ha, però, solo uno scopo estetico perchè in molti casi i pazienti, soprattutto se sono stati per diverso tempo privi di un regolare numero di denti, saranno afflitti da un riassorbimento dell’osso della mascella. La flangia va a risolvere questa problematica.

Come avviene un intervento di impianto Toronto Bridge

Innanzitutto il medico dentista provvederà ad affettuare una visita di controllo per verificare se questa tipologia di impianto è idonea per lo specifico paziente.

In caso affermativo, prende delle impronte da inviare al laboratorio per la creazione della protesi.

Nel frattempo, per evitare che il soggetto resti privo dei denti, si consegna una protesi provvisoria mobile, generalmente realizzata in resina.

In alternativa, il medico può decidere di applicare già gli elementi di sostegno (4 o 6) e su questi applicare la protesi provvisoria.

Questi stessi elementi, poi, verranno utilizzati per applicare l’impianto definitivo.

L’intervento di impiantistica fissa consiste di una serie di passaggi:

  1. vengono fissati i 4 o 6 elementi di sostegno sull’osso (nel caso particolare in cui l’osso non fosse in grado di sostenere la protesi è possibile effettuare un intervento preliminare di ricostruzione ossea così da consentire la successiva applicazione dei ‘perni’)
  2. la flangia con gli elementi dentali artificiali viene ancorata ai sostegni oltre la linea del sorriso in modo tale da rendere la dentatura il più naturale possibile

Le due diverse tecniche All on Four e All on Six

Il dentista ha a disposizione due diverse tecniche di impianto in base al numero di elementi che andrà ad inserire.

La scelta dell’uno o dell’altro viene fatta sulla base delle specifiche esigenze e caratteristiche di ogni singolo paziente.

Ci si può comunque chiedere come sia possibile che solo 4 o 6 sostegni possano mantenere un’intera arcata dentaria artificiale.

Questo è possibile perchè i diversi elementi vengono applicati con una precisa e specifica inclinazione che garantisce il sostegno stabile e sicuro del peso della protesi.

In generale, gli elementi laterali sono leggermente inclinati, mentre quelli centrali sono inseriti in maniera verticale.

Chi può decidere di sottoporsi a un intervento di impianto di Toronto Bridge

Non tutti i pazienti edentuli possono sottoporsi a un intervento di impianto tramite la tecnica del Toronto Bridge.

Sarà il medico odontoiatra a valutare, caso per caso, la reale fattibilità. In generale, sono soggetti idonei:

  • i pazienti che in passato hanno già applicato con successo una protesi fissa con sostegni ossei (questo testimonia che la loro struttura è in grado di sostenere l’impianto)
    i pazienti che presentano un buono stato di salute generale (in caso di qualsiasi patologia, questa dovrà essere comunicata al medico)
    i pazienti che, dall’esame radiografico e dalla TAC, hanno evidenziato una condizione positiva delle ossa e dei tessuti molli

Chi, invece, non può utilizzare questa tecnica

Vi sono, di contro, alcuni soggetti per i quali il Toronto Bridge è sconsigliato o, comunque non idoneo. Tra questi:

  • soggetti afflitti da diabete
  • pazienti che soffrono di malattie di natura cardiovascolare
  • persone alle quali sia stata diagnosticata l’osteoporosi, una patologia che va a minare la densità ossea
  • individui che presentino alcuni specifici tipi di tumore
  • chi, all’esame radiologico e alla TAC, ha evidenziato una non corretta stabilità ossea

Nel caso in cui, comunque, le ossa siano solo lievemente danneggiate, il dentista può provvedere a inserire un innesto che, con il tempo, porta alla naturale neoformazione di nuovo tessuto osseo che risulterà, così, più forte e in grado di sostenere il peso della protesi.

Come deve essere curato e preservato il Toronto Bridge perchè possa durare nel tempo

Il Toronto Bridge, in generale, è una tecnica di implantologia fissa garantita per essere di lunga durata, indicativamente almeno dieci anni.

Perchè questo, però, si possa effettivamente verificare, ogni paziente deve seguire una serie di semplici regole e accorgimenti, come tra l’altro è previsto per qualsiasi altro tipo di impianto dentale:

  • è innanzitutto necessario sottoporsi a una visita di controllo periodica durante la quale il dentista verificherà se è necessario effettuare una ribasatura della protesi. Col tempo, infatti, è normale che la struttura artificiale tenda a muoversi leggermente, perciò il medico dovrà provvedere a riposizionarla correttamente
  • il paziente dovrà porre particolare attenzione a tutte le pratiche di igiene orale quotidiana per evitare che accumuli di cibo possano determinare una proliferazione batterica al di sotto della flangia. Le tecniche da seguire sono identiche a quelle che devono essere rispettate con una dentatura naturale: lavare i denti con dentifricio e spazzolino dopo ogni pasto, utilizzare filo interdentale o scovolino una volta al giorno ed effettuare dei risciacqui con un idoneo colluttorio quotidianamente

Il Toronto Bridge è un impianto molto resistente e stabile perciò non vi sono controindicazioni nel mangiare particolari cibi, anche se duri o croccanti, anzi la possibilità di poter masticare qualsiasi cosa è proprio uno dei vantaggi principali portati da questa protesi.

I vantaggi e i benefici del Toronto Bridge

Il Toronto Bridge determina molti vantaggi e benefici in chi si sottopone a questo tipo di impianto.

Tra questi, quelli fondamentali sono:

  • l’intervento è molto rapido ed avviene in una sola seduta per cui dopo poche ore il paziente può tornare alla sua vita di tutti i giorni
  • la protesi è estremamente solida e resistente quindi non vi sono limitazioni nell’alimentazione che si potrà seguire
  • l’All on Four o l’All on Six escludono ogni rischio di danneggiamento osseo, come, invece, può accadere con altre tecniche di impianto
  • l’intervento chirurgico di impianto degli elementi di sostegno è molto meno invasivo di altri e, nel caso in cui venga applicata una protesi provvisoria, gli stessi supporti potranno poi essere impiegati anche per il Toronto Bridge
  • la protesi è ancorata all’osso perciò non si muove e non traballa
  • la gengiva finta rende il sorriso estremamente naturale quindi nessuno si accorgerà che, in realtà, si indossa una protesi
  • la gengiva fissa, inoltre, evita il fastidioso riassorbimento osseo
  • l’effetto finale e il sorriso sono naturali
  • è fondamentale masticare bene perchè la prima digestione inizia in bocca perciò grazie a questa tecnica di impianto si eviterà di avere anche problemi a livello digestivo
  • il costo è inferiore rispetto ad altre tecniche di impiantologia fissa perchè il rapporto tra il numero di denti che possono essere applicati per ogni elemento di sostegno è più elevato
  • è una tecnica perfettamente personalizzabile sia per quanto riguarda la forma della gengiva artificiale e degli elementi dentali applicati, sia per il loro colore che viene ricreato il più simile possibile ai denti naturali del paziente perchè non esista una differenza visibile

Gli svantaggi della Toronto Bridge

Come ogni tecnica dentaria, il Toronto Bridge presenta comunque anche degli svantaggi:

  • il paziente si deve abituare ad avere una protesi fissa impiantata all’interno dell’osso e, questo, per alcune persone all’inizio può essere fastidioso
  • periodicamente ci si deve sottoporre a un processo di ribasatura per riposizionare e ristabilizzare la protesi
  • l’igiene orale i primi tempi può essere più difficoltosa perchè si devono utilizzare un filo interdentale e uno scovolino specifico per protesi fisse. Si consiglia, inoltre, di impiegare anche uno spazzolino elettrico e non solo quello manuale tradizionale
  • non tutti i pazienti possono sottoporsi a questa tipologia di impianto, soprattutto se il loro osso è poco denso, voluminoso e stabile. In questi casi, infatti, se possibile si procede a un innesto osseo, altrimenti il dentista dovrà scegliere un’altra tecnica di impianto o, addirittura, dovrà suggerire l’utilizzo di una protesi mobile (la classica dentiera)

Quanto costa il Toronto Bridge

Non è possibile definire a priori il costo del Toronto Bridge perchè il prezzo di questa tecnica dipenda da troppi fattori.

Innanzitutto dalla specifica clinica dentaria a cui ci si rivolge, poi dalle tecniche e dai materiali che vengono impiegati.

Per esempio, i denti in ceramica hanno un prezzo inferiore rispetto a quelli realizzati in zirconia ceramica, ma questi ultimi hanno un colore molto più naturale e che non tende a rovinarsi nel tempo, rispetto ai primi.

Anche il numero dei denti e degli elementi di sostegno impiantati incide sul costo finale che, in generale, comunque parte da 3000 euro.

Dott. Paolo Orlando

Chirurgo implantologo che vanta una grande esperienza anche nell’innesto di impianti con poco osso.

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